Roma, 31/10/2012 :- “Nel question time di oggi abbiamo posto al Governo la questione di Agecontrol, istituita dalla Comunità Europea nel 1985, cofinanziata dalla stessa Comunità Europea e dallo Stato italiano fino al 2005, quando, con la riforma della politica agricola comunitaria, venne prevista la cessazione del sistema dei controlli per tutte le agenzie preposte a tale compito. L’allora Ministro Alemanno consentì alla società di continuare ad operare e, con il DL 99/2004, l’Agecontrol passò sotto il controllo e la vigilanza dell’Agea. Nel Gennaio del 2007, la società venne posta in liquidazione, annullata poi dal TAR del Lazio. Fu costituito il nuovo CDA, con la nomina del Dottor Versienti a direttore generale che fece aumentare il proprio compenso a 170 mila euro annui. Nel 2011 il Ministro Romano nominò un nuovo Consiglio di Amministrazione ed i compensi, in netto contrasto con la norma di contenimento della spesa pubblica, vennero aumentati di circa il 20%. Lo stesso Presidente di Agea, in merito, riconobbe il danno erariale causato da questa manovra, e con un provvedimento d’urgenza ridefinì i compensi degli amministratori. A destare notevole preoccupazione poi, la gestione del personale e del Fondo relativo al contenzioso del personale, che a chiusura di bilancio nel 2011, arrivava ad 1 milione 568 mila euro. A tutto ciò, si aggiunse la decisione di trasferire la sede dallo stabile di Via Paolo Bentivoglio agli Uffici di Via Palestro, trasferimento tanto inutile quanto costoso. Nel Gennaio del 2012, l’Agea riconobbe ad Agecontrol un contributo di 22.300 euro per il funzionamento e l’organizzazione, rendendo necessario un taglio dei costi, ma questi tagli non riguardarono né i compensi del direttore generale, né i rimborsi e i premi di produzione di amministratori e dirigenti, né una revisione delle spese legali, per affitti e gestione delle sedi, che sono invece alla base dell’evidente ed ingente sperpero di denaro effettuato in questi anni dall’Agecontrol. Noi dell’IdV, nel question time, abbiamo chiesto al Ministro sia di approfondire la legittimità dell’operato dei vertici di Agecontrol, sia di mettere in liquidazione la società, con conseguente passaggio delle relative competenze e del personale ad Agea, quale unico ente titolare dell’attività di controllo. Purtroppo la risposta del Ministro Catania è stata tanto evasiva quanto insoddisfacente; come ribadito dall’On. Ignazio Messina, oramai i tecnici hanno imparto a parlare il politichese!”.

Roma, 31/10/2012: “Oggi è il giorno del ricordo, del cordoglio, del dolore, del lutto, per quella triste giornata di ottobre 2002, quando la terra tremò in Molise. San Giuliano di Puglia, e il Molise tutto, piangono ancora quei figli e la loro maestra, rimasti sotto le macerie dell'edificio scolastico, luogo dove i ragazzi avrebbero dovuto sentirsi sicuri nei momenti di formazione e di socializzazione.










