da "i fatti del nuovo Molise" del 02 gennaio 2013

Onorevole Di Giuseppe, si è chiusa la parentesi del Governo tecnico e il quadro politico nazionale è in subbuglio in vista delle prossime elezioni politiche e regionali, sarebbe tempo di bilanci, qual è la sua impressione e quali le sue considerazioni?
Cosa potrei rispondere se non quanto già detto in questi mesi, il mio giudizio sull’operato svolto dal Governo non è affatto positivo. Nonostante sia innegabile la crisi internazionale dei mercati che ha coinvolto anche l’Italia, in quest’ultimo anno si è applicata una politica economica controproducente, troppe tasse e troppe false riforme. L’Italia è in ginocchio, dall’imprenditoria alla scuola, dall’occupazione all’economia, dall’agricoltura alla giustizia alla sanità. Fra l’anno passato e quello in corso sono cinque le manovre, dei governi Berlusconi e Monti, che hanno aumentato le entrate e tagliato la spesa pubblica, è evidente che occorreva coniugare rigore ed elasticità e non irrigidirsi nella politica dell’austerità.
Allora parliamo un momento del Molise, può tracciare un breve quadro?
Il Molise è lo specchio del Paese e ne vive la crisi allo stesso modo se non peggio, l’economia molisana è quella che ha pagato il prezzo più alto. La nostra Regione è una delle più piccole, ma è tra le più indebitate d'Italia, con aliquote sulle imposte fra le più pesanti d’Italia e diverse partecipazioni economiche regionali, risultate fallimentari, una per tutte lo Zuccherificio. E bisogna anche ricordare che in Molise sono 5.000 i posti di lavoro persi e secondo il rapporto Svimez , siamo la regione italiana che nell'ultimo anno ha avuto l'incremento maggiore di disoccupati, oltre il 18%.
Parlava dello Zuccherificio, Lei si è occupata di Agricoltura essendo il capogruppo Idv in XIII^ Commissione, cosa ha riscontrato in Molise su quel fronte?
Le imprese agricole, con l’introduzione dell’IMU hanno subito un ulteriore colpo, certo la crisi del settore deriva anche dai costi contributivi che uniti a quelli di produzione hanno ridotto all'osso il reddito agricolo, se si può ancora parlare di reddito. E pensare che sono tanti gli Enti unitili che assorbono risorse allo Stato, enti che sono utili solo per premiare i fedelissimi della politica ,con gettoni dei consigli di amministrazione, pensate questi enti consumano circa 7 miliardi di euro all’anno, di cui 2,5 per i consigli di amministrazione.
Parliamo d’altro, come deputato e soprattutto come Dirigente scolastico, come ha visto il Piano di dimensionamento scolastico della regione Molise?
Troppe anomalie , troppe contraddizioni nelle scelte fatte sia ad Isernia che a Campobasso, accorpamenti senza criterio, scuole con più di 1.200 alunni, un abuso di istituti comprensivi. Sia a Campobasso che ad Isernia sono stati approvati dei piani di dimensionamento con evidenti criticità, che condizionano l'attuazione del Piano di offerta Formativa delle scuole che, come si sa, costituisce l’identità culturale e progettuale di una Scuola, composto di un curricolo nazionale, obbligatorio e di un curricolo locale, il 15%, che la scuola può adottare in piena autonomia per far conoscere meglio agli alunni la storia , le tradizioni e quant’altro, riguardanti il territorio. Nel ruolo della scuola bisogna crederci, la società le affida il compito di educare i giovani alla legalità, al rispetto di sé e dell’altro, alla diversità, anche a quella di gener! e, eppur e persino il governo dei tecnici ha ritenuto opportuno tagliare i fondi nel settore dell’istruzione e continuare nella politica della chiusura delle scuole nei paesi, come se non bastasse la Gelmini!
Insomma un quadro generale poco positivo, mi sembra di capire, manca solo una considerazione su ambiente e sanità molisane.
La sanità è in tilt, conti in rosso e deficit insanabile: per l’anno 2011 c’è un disavanzo di 37 milioni di euro, mancano i conferimenti da parte del bilancio regionale al SSR di risorse già trasferite dallo Stato, risorse che ammontano a 295 milioni di euro, i tempi di pagamento dei fornitori hanno superato gli 800/1000 giorni, l’ASREM adotta provvedimenti in contrasto con il piano di rientro, peggio di così! Per quanto riguarda l’ambiente, si chiede da tempo l'istituzione del registro dei tumori, lo chiesi con insistenza anch'io quando ero sindaco di Campomarino; c’è la necessità di monitorare il basso Molise al fine di chiarire se esistano o meno fattori ambientali che possano determinare casi di decesso per malattie tumorali. Taranto dovrebbe insegnarci qualcosa, lì purtroppo nessuno si è mai accorto di nulla, della serie “ non vedo, non sento, non parlo”.
Tornando per un momento alle vicende di Report, crede che abbiano influito sulla crisi dell’IdV?
Come ho già detto, Report che è una trasmissione seria, si è dovuta prestare ad una sorta di dossieraggio punitivo verso un partito scomodo, l’IdV, in quanto unica opposizione al Governo, sia Berlusconi che Monti. Le maldicenze sono servite ad offuscare la reputazione di Antonio Di Pietro, una persona seria, un Magistrato che dall'epoca di Mani Pulite ha lottato per la legalità nel nostro Paese. Mi sarei aspettata maggiore rispetto per il politico Di Pietro e per le sue battaglie. Comunque la verità sulle questioni sollevate da Report è giá stata dimostrata con atti alla mano, invece non è stata spesa neanche una parola su quanto di buono è stato fatto dal Presidente Di Pietro e dall’IdV in questa legislatura.
E per lei qual è il bilancio di questa legislatura?
Anche per chi come me è in politica da anni, la prima legislatura è un periodo di tirocinio, nel quale si imparano altri meccanismi, tra i quali quello normativo. Tra proposte di legge, interrogazioni, mozioni e risoluzioni ho presentato 130 atti, tutti strettamente connessi alla mia attività in Commissione agricoltura e in Commissione infanzia..
Non volendo trascurare anche altri argomenti che mi stavano a cuore, sono intervenuta frequentemente sui temi caldi della scuola e nell’interesse della mia Regione.
Probabilmente in una seconda legislatura avrei potuto costruire ulteriormente sulle basi che ho gettato, ma questo non accadrà.
Quindi alle prossime politiche non la vedremo candidata
Ho rimesso il mio mandato parlamentare. Credo che il mio impegno in politica sia stato sempre caratterizzato dalla passione, dalla dedizione al lavoro e dalla correttezza, purtroppo le cose ad un certo punto sono cambiate con l’arrivo dell’avviso di garanzia. L’onorevole Di Pietro mi è stato molto vicino e di questo non finirò mai di ringraziarlo, ma è anche per questo che non voglio mettere in imbarazzo il partito, desidero affrontare la questione nella veste di comune cittadino. Credo sia importante per un politico capire quando è il momento di fare un passo indietro. Ma guardi. vado via con la certezza di aver dato all’Italia dei valori un valido contributo .
Questo vuol dire che abbandonerà la politica, va in pensione?
Accetto volentieri la simpatica provocazione, la politica è una delle mie passioni, seconda solo alla Famiglia che, come può immaginare, ho trascurato per la mia dedizione al lavoro, ma non ho intenzione di andare in pensione, anzi… Intanto devo ringraziare le persone che mi stanno dando forti attestati di stima ed offrendo lusinghiere alternative e poi ci sono ancora mille battaglie da fare per il bene dei cittadini italiani! Preferisco stare per un pò alla finestra e per il momento mi godo le vacanze natalizie. Mi faccia però concludere con un ringraziamento alla stampa molisana, per aver dato spazio al lavoro svolto da me in Parlamento, questa è l’occasione buona per augurare un proficuo 2013 a tutti voi impegnati nell’informazione.












