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Presentate le nostre proposte di legge per rilanciare l'agricoltura

Roma 22.02.2012: “L'impegno dell'Italia dei Valori a favore del settore agricolo italiano si è rafforzato con una serie di proposte di legge presentate in conferenza stampa alla Camera dei Deputati”. – cosi l’On. Anita Di Giuseppe capogruppo IdV in Commissione agricoltura – “L’IdV ha intenzione di seguire passo passo l’iter normativo proposto, pertanto il Presidente Di Pietro ha chiesto un incontro al Presidente del Consiglio Monti per consegnare personalmente a lui ed al Dott. Catania, Ministro dell’agricoltura, il lavoro predisposto. Si tratta di un pacchetto di proposte volto a dare un quadro normativo più razionale ed equo al settore agro-alimentare, anche e soprattutto, in virtù delle vigenti disposizioni comunitarie. Ritenendo necessaria una maggiore trasparenza, a tutela e beneficio dei consumatori, con la prima proposta in materia di etichettature, abbiamo chiesto che il luogo di provenienza di un prodotto venga indicato con chiarezza non solo in etichetta, ma anche nella pubblicità, in modo che chi compra bene la provenienza del prodotto che acquista. Volendo intervenire sul carico fiscale, che sta determinando la rovina del settore agricolo già provato da una forte crisi, con la proposta di legge in materia di imposizione fiscale sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, si é chiesto di modificare il sistema fiscale

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Risoluzione pesca, positiva la risposta del Governo

Roma, 22/02/2012: 'Il settore ittico italiano è interessato da profondi cambiamenti che da diversi anni incidono sulle prospettive di sviluppo delle imprese’ l’On. Anita Di Giuseppe, capogruppo dell’Italia dei valori in XIII Commissione commenta così la presentazione di una risoluzione a firma Idv in Commissione AgricolturaIl Governo ha risposto positivamente alle nostre sollecitazioni; ora ci auguriamo che sia dato seguito agli impegni presi.’ L’On. Di Giuseppe richiama alcune cifre ‘ L’ultimo decennio ha visto crolli verticali delle catture (- 49 % circa), del personale imbarcato (- 38 % circa) e dei ricavi (- 31 %). A fronte di uno scenario tanto preoccupante, il settore della pesca ha subito anche una grave riduzione dei finanziamenti nazionali pari al 77 % degli stanziamenti corrisposti tra il 2000 e il 2011. Le difficoltà del settore ittico sono da tempo note. Ciononostante, il decreto legge n.78 del 2010 predispose un taglio del 36 % dei fondi per l’attuazione del piano nazionale per la pesca marittima e la legge comunitaria 2010 introdusse il regime Iva del 10 % sul carburante per la pesca costiera. La questione del caro gasolio è particolarmente importante dato che l’aumento del prezzo industriale del carburante determina un aggravio medio per imbarcazione pari a 9mila euro l’anno. Nonostante il Governo abbia recentemente chiarito

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Svuotacarceri, porre attenzione alle detenute madri

Roma, 14.02.2012:- “Nell’ambito della discussione sul ddl 4909, relativo al sovraffollamento delle carceri, ho presentato un ordine del giorno per richiamare l'attenzione sulle difficili condizioni di vita di una donna detenuta, soprattutto quando è madre.” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe, membro della Commissione Infanzia  della Camera dei Deputati – “Il tema delle madri detenute è a tutti gli effetti una questione di carattere sociale e sono innanzitutto i bambini a vivere una situazione di disagio. In una società civile tutti i bambini hanno diritto ad una vita serena e ad un percorso tranquillo di crescita all'interno della famiglia , lo Stato deve tutelare sempre e comunque la famiglia anche quando è formata da una detenuta madre e dal proprio figlio.Inoltre   è sbagliato credere a priori che le donne detenute siano delle cattive madri, sarebbe opportuno  e doveroso conoscere le motivazioni che le hanno portate a delinquere. Sappiamo che le donne recluse in Italia ad oggi sono 2600, poco più di 60 con i loro figli, e che in tutto i bambini di età inferiore ai tre anni che vivono in carcere con le loro mamme sono 70 e che  nelle 6 carceri femminili italiane, sono 16 gli asili nido funzionanti. Appare chiaro come questo sia un tema estremamente delicato

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Amianto, sentenza che rende giustizia

ROMA, 13.02.3012:- Non potrà restituire le persone scomparse ai loro cari,ma dopo 30 anni di coraggiose battaglie, questa sentenza almeno rende onore alla memoria delle vittime. Il verdetto di quello che è il più grande processo mai celebrato in Italia, ha una notevole importanza giuridica, infatti sono stati riconosciuti tutti i capi di accusa contestati agli imputati:disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche. La condanna a 16 anni di carcere, oltre al risarcimento delle parti civilil, per il 65enne miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e per il 91enne barone belga Louis De Cartier, ritenuti colpevoli, rende  giustizia ai quasi tremila i morti e malati per amianto, la  cosiddetta "fibra killer."

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